Leadership

Leadership situazionale: il modello e i 4 stili

Il modello della leadership situazionale, i quattro stili e come applicarlo con il tuo team.

Luciano Castro
1 min lettura

La leadership situazionale parte da un’idea semplice e potente: non esiste un modo giusto di guidare valido sempre. Il leader efficace adatta il proprio stile al livello di competenza e motivazione della persona che ha davanti, e allo specifico compito. Con la stessa persona, su due compiti diversi, può servire un approccio diverso.

Questa guida spiega il modello, i quattro stili, e come usarlo nella pratica.

Cos’è la leadership situazionale

È un modello, sviluppato da Hersey e Blanchard, secondo cui lo stile di leadership va calibrato sul “livello di maturità” del collaboratore rispetto a un compito: quanto è capace e quanto è motivato. Più la persona è autonoma su quel compito, meno il leader deve dirigere.

I 4 stili

Stile Quando usarlo Cosa fa il leader
Dirigere Persona poco esperta sul compito Dà istruzioni precise e segue da vicino
Addestrare Cresce in competenza ma serve guida Spiega le decisioni, sostiene, corregge
Supportare Capace ma insicuro o poco motivato Incoraggia, condivide le decisioni
Delegare Capace e motivato Trasferisce la responsabilità

L’errore più comune

Trattare tutti allo stesso modo. Dirigere una persona esperta la fa sentire controllata e la demotiva. Delegare a chi non è ancora pronto lo fa annegare. La leadership situazionale chiede di leggere la persona e il compito, e di calibrare di conseguenza.

Come applicarla questa settimana

  • ☐ Prendi una persona del team e un compito specifico.
  • ☐ Valuta: su questo, è capace? È motivata?
  • ☐ Scegli lo stile (dirigere, addestrare, supportare, delegare) di conseguenza.
  • ☐ Verifica se il tuo approccio attuale era quello giusto o no.

Dove entra il coaching

Calibrare lo stile su ogni persona è una delle competenze di leadership più difficili. Nel mio percorso 1:1 con i fondatori si lavora su delega progressiva e sviluppo delle persone, su casi reali: come capire quando dirigere e quando lasciare andare.

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