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okr prodotto

Gli OKR prodotto sono uno degli strumenti piu abusati e meno capiti del product management.

Molti team li compilano a inizio anno e non li riaprono piu. Questo non e OKR: e burocrazia camuffata.

In questo articolo trovi come impostare OKR di prodotto che guidano davvero le decisioni quotidiane.

Vedremo la struttura, gli errori piu frequenti e come distinguere OKR da KPI.

Cosa sono gli OKR di prodotto e a cosa servono

OKR sta per Objectives and Key Results. E un framework di definizione degli obiettivi nato in Intel e poi adottato da Google.

Il metodo e stato formalizzato da John Doerr nel libro Measure What Matters, oggi il riferimento principale per chi lavora con gli OKR.

Un Objective e una direzione qualitativa. Un Key Result e una misura numerica che dice se stai andando nella direzione giusta.

Applicati al prodotto, gli OKR collegano la strategia aziendale alle decisioni quotidiane del team di prodotto.

OKR di prodotto vs OKR aziendali

Gli OKR aziendali definiscono dove vuole arrivare l’organizzazione. Gli OKR prodotto definiscono cosa deve fare il prodotto per contribuire a quegli obiettivi.

Non sono la stessa cosa. Un OKR aziendale del tipo “diventare leader di mercato” non dice nulla al team di prodotto senza una traduzione concreta.

Il PM e la persona che fa questa traduzione. E il lavoro piu delicato dell’intero processo.

La struttura di un OKR prodotto che funziona

Un OKR ben formato ha sempre un Objective e da due a quattro Key Results. Non di piu.

L’Objective risponde alla domanda: dove vogliamo arrivare entro fine trimestre? Deve essere ambizioso ma raggiungibile. Deve motivare il team, non spaventarlo.

I Key Results rispondono alla domanda: come sappiamo che ci siamo arrivati? Devono essere misurabili senza ambiguita.

Esempio pratico di OKR prodotto

Objective: rendere l’onboarding dei nuovi utenti fluido e senza attriti.

Key Result 1: portare il tasso di completamento dell’onboarding dal 45% al 70% entro fine trimestre.

Key Result 2: ridurre il tempo medio al primo valore percepito da 8 minuti a 4 minuti.

Key Result 3: aumentare il Net Promoter Score degli utenti nei primi 7 giorni da 22 a 40.

Ogni Key Result ha un punto di partenza, un target e una scadenza. Senza questi tre elementi, non e un Key Result: e un’intenzione.

La regola del 70%

Google ha introdotto una regola pratica: raggiungere il 70% di un Key Result e considerato un successo (fonte: re:Work Google). Il 100% segnala che l’obiettivo era troppo facile.

Nella mia esperienza con team di prodotto, questa regola e il punto piu difficile da far accettare al management.

Un Key Result chiuso al 65% con un prodotto migliorato vale molto di piu di un Key Result al 100% che non ha spostato nulla.

OKR vs KPI: differenze che cambiano tutto

OKR e KPI non sono la stessa cosa. Usarli come sinonimi crea confusione e OKR inutili.

I KPI misurano la salute corrente del prodotto. Gli OKR misurano il progresso verso un cambiamento specifico.

Il tasso di attivazione degli utenti e un KPI se lo monitori ogni settimana per capire lo stato del prodotto. Diventa parte di un Key Result se stai lavorando attivamente per farlo crescere entro un trimestre.

Quando usare KPI e quando usare OKR

I KPI servono per il monitoraggio continuo. Vengono guardati in un dashboard settimanale o mensile.

Gli OKR servono per guidare il lavoro del trimestre. Vengono rivisti ogni due settimane in una OKR review.

Come spiego nell’articolo sulla product roadmap, la roadmap di prodotto deve essere costruita attorno agli OKR, non l’inverso.

I cinque errori piu comuni negli OKR di prodotto

Errore 1 — Troppi OKR

Un team di prodotto non puo lavorare bene su piu di tre OKR contemporaneamente. Con cinque o sei OKR, nessuno ottiene davvero attenzione.

La scarsita di focus e il primo segnale che gli OKR sono stati scritti per soddisfare il management, non per guidare il team.

Errore 2 — Key Results non misurabili

“Migliorare l’esperienza utente” non e un Key Result. Non e misurabile e non ha un target definito.

“Aumentare il CSAT dall’82% al 90% entro il 30 giugno” e un Key Result. Ha un punto di partenza, un target e una data.

Errore 3 — OKR come lista di task

Un Key Result misura un risultato, non un’attivita. “Rilasciare la nuova funzione X” non e un Key Result: e un output.

Gli OKR parlano di outcome, cioe di cambiamenti nel comportamento degli utenti o nei numeri di business. Non di deliverable.

Errore 4 — Nessuna revisione infraquartale

Gli OKR scritti a gennaio e rivisti solo a marzo sono inutili. Il contesto cambia, le priorita cambiano.

Una OKR review ogni due settimane permette di aggiustare la rotta senza aspettare la fine del trimestre.

Errore 5 — Collegare OKR alla valutazione delle performance

Google stessa sconsiglia di legare gli OKR ai bonus (fonte: re:Work Google OKR guide). Se gli OKR diventano criterio di valutazione, il team smette di essere ambizioso e sceglie target sicuri.

Gli OKR devono essere uno strumento di allineamento, non di controllo.

Come impostare OKR prodotto in quattro passi

Il processo di definizione degli OKR non parte dal prodotto. Parte dalla strategia.

Passo 1 — Parti dalla strategia aziendale

Guarda gli OKR aziendali del trimestre. Chiedi: cosa deve fare il prodotto per contribuire a questi obiettivi?

Se non ci sono OKR aziendali chiari, il primo lavoro e quello: non puoi costruire OKR di prodotto nel vuoto.

Passo 2 — Identifica le aree di impatto

Scegli le due o tre aree del prodotto dove il lavoro del team puo fare la differenza piu grande entro il trimestre.

Non guardare tutto il backlog. Guarda dove c’e il divario piu grande tra la situazione attuale e quella desiderata.

Passo 3 — Scrivi Objectives ambiziosi e Key Results misurabili

Per ogni area, scrivi un Objective in forma di frase motivazionale. Poi scrivi due o tre Key Results con numeri reali.

Usa dati storici come base. Se non hai dati, il tuo primo Key Result puo essere “raccogliere dati sufficienti per stabilire una baseline”.

Passo 4 — Allinea il team e revisiona ogni due settimane

Presenta gli OKR al team prima di finalizzarli. Chi lavora sul prodotto ogni giorno vede cose che il PM non vede.

Il processo di allineamento e simile a quello dello stakeholder management: serve ascolto attivo, non solo comunicazione top-down.

Ogni due settimane: aggiorna il punteggio dei Key Results, identifica blocchi, decidi se aggiustare il tiro.

OKR prodotto nei team Agile e Scrum

Gli OKR si integrano bene con Scrum, ma richiedono un piccolo aggiustamento nel modo in cui si pianificano gli sprint.

Gli sprint goal devono essere costruiti per contribuire ai Key Results del trimestre. Se uno sprint goal non si collega a nessun OKR, e un segnale che qualcosa non va nell’allineamento.

OKR e sprint planning

All’inizio di ogni sprint, il team si chiede: quale Key Result avanziamo con questo sprint? Questa domanda sostituisce la domanda “cosa rilasciamo?”.

Non tutti gli sprint avanzano tutti i Key Results. Va bene. L’importante e che alla fine del trimestre ogni Key Result abbia ricevuto lavoro sufficiente.

Per approfondire come integrare metodologie diverse, leggi l’articolo su Agile e Waterfall in approccio ibrido.

Domande frequenti sugli OKR di prodotto

Quanti OKR deve avere un team di prodotto?

Al massimo tre OKR per trimestre, ognuno con due o tre Key Results. Oltre quella soglia il focus si disperde e gli OKR diventano un elenco della spesa.

Con quale frequenza si devono aggiornare gli OKR?

Il punteggio va aggiornato ogni due settimane. Gli OKR stessi si ridefiniscono ogni trimestre. Cambiarli ogni mese vanifica il senso dello strumento.

Chi deve scrivere gli OKR prodotto?

Il Product Manager li propone, il team li discute, la leadership li approva. Un OKR scritto solo dal PM senza coinvolgere il team di solito non viene sentito come proprio.

Cosa fare se a meta trimestre un OKR e gia raggiunto?

Significa che era troppo facile. Non va celebrato come un successo pieno. Va analizzato e usato come base per fissare target piu ambiziosi nel trimestre successivo.

Gli OKR si usano anche per prodotti B2B?

Si, con qualche accortezza. In B2B i Key Results tendono a includere metriche di adozione per cliente, retention per account e Net Revenue Retention invece di metriche di volume puro.

Vuoi imparare a usare gli OKR nel lavoro reale?

Sapere come funzionano gli OKR in teoria e diverso dall’applicarli in un team sotto pressione, con una roadmap da gestire e stakeholder da allineare.

Alla Management Academy trovi percorsi dedicati al product management dove gli OKR vengono lavorati su casi reali, con dati e decisioni simulate.

Se vuoi capire prima come si posiziona il ruolo di Product Manager nel mercato italiano, leggi la guida su cosa fa un project manager e le differenze con il product manager.

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